Infermieristica Appunti e risorse

Anatomia delle vie respiratorie  0

Posted on Novembre 27th, 2005. About Malattie dell'apparato respiratorio.

L’aria inspirata viaggia attraverso una lunga serie di condotti nel suo percorso dal naso agli alveoli. Il naso, il rinofaringe e l’orofaringe servono come via di riscaldamento, di umidificazione e di filtrazione dell’aria. Dopo il faringe l’aria passa attraverso la laringe, formata prevalentemente da muscoli e cartilagine. Essa rimane pervia durante l’inspirazione e si chiude durante la deglutizione o durante quelle operazioni che necessitato di un aumento della pressione intratoracica, come la defecazione o il vomito. A seguito della laringe, troviamo la trachea, una sorta di tubo di una decina di centimetri sostenuto da anelli cartilaginei a U, con un rinforzo posteriore costituito da una membrana fibrosa. Nei pressi della carena la trachea si divide nei due bronchi principali. I due bronchi principali si dividono nei bronchi lobari, tre a destra e due a sinistra, e in seguito nei bronchi segmentari, sottosegmentari e nei bronchioli.
Attraverso questo metodo, le vie di conduzione si dividono 10-15 volte prima di arrivare ai bronchioli terminali, che sono le più piccole unità bronchiali e non partecipano agli scambi gassosi.
Dopo i bronchioli terminali troviamo tre generazioni di bronchioli respiratori, le cui pareti sono costituite da alveoli, e quindi da dotti alveolari e sacchi alveolari.
Il lato epiteliale degli alveoli è rivestito da pneumociti di tipo I e di tipo II. Gli pneumociti di tipo II sono i progenitori di quelli di tipo I, producono il surfattante e sono responsabili anche di altre attività metaboliche del polmone.
Per quel che riguarda la circolazione va ricordato che i polmoni posseggono una doppia irrorazione: quella polmonare, a origine dell’arteria polmonare, volta agli scambi gassosi, e quella bronchiale, a origine delle arterie bronchiali, rami dell’aorta, volta alla nutrizione dei polmoni stessi, eccezion fatta per gli alveoli.
Intorno ai polmoni vi è poi il tessuto pleurico che li riveste con due strati: la pleura viscerale, adesa ai polmoni e la pleura parietale, adesa alla parte toracica.

Proteine G  0

Posted on Novembre 27th, 2005. About Farmacologia.

La stimolazione della adenil-ciclasi e della fosfochinasi C, che dipende dall’attivazione recettoriale, è mediata da una famiglia di proteine regolatorie che legano il guanosin-trifosfato (GTP). Il complesso recettore-antagonista provoca una modificazione conformazionale nella proteina G provocando il legame tra la sua subunità α ed il GTP. L’α-GTP si dissocia dalla proteina G e attiva (o inibisce) l’enzima. Il segnale dell’enzima termina poiché l’α-GTP ha un’attività GTP-asica intrinseca e si autoesaurisce idrolizzando il GTP a guanosina difosfato (GDP). L’α GDP quindi si riassocia con le subunità β e γ della proteina G.

ß-talassemia  0

Posted on Novembre 27th, 2005. About Pediatria.

Le ß-talassemie sono un gruppo eterogeneo di disordini che derivano da molteplici alterazioni del gene che codifica per la sintesi della catena globinica della emoglobina.
Sotto il profilo clinico esse posono essere divise in:

  • talassemia minima e talassemia minor, entrambe caratterizate da uno stato di eterozigosi per il difetto. I pazienti che ne sono affetti, nel nucleo degli eritroblasti (cellule midollari da cui nascono gli eritrociti) è presente un gene normale, vicino ad uno alterato;

  • talassemia intermedia e talassemia major (chiamata anche morbo di Cooley). In questo caso entrambi i geni che svolgono la decodifica per la sintesi delle catene ß sono alterati e i pazienti affetti si trovano in uno stato diomozigosi a causa del difetto.

Classificazione dei neonati in base al peso e all’eta gestazionale  0

Posted on Novembre 26th, 2005. About Pediatria.

Ogni neonato può essere classificato in base a due parametri fondamentali: l’età gstazionale e il peso alla nascita.
L’età gestazionale è espressa in settimane complete di gravidanza calcolate a partire dal primo giorno dell’ultima mesturazione (età gestionale cronologica) e in base ad essa un neonato è considerato a termine se nasce fra 37 a 42 settimane, pretermine se nasce prima delle 37 settimane e post-termine dopo le 42 settimane.
In base al peso alla nascita, un neonato viene definito:

  • di basso peso (LBW: Low Birth Weight) se il peso è inferiore a 2500 g;

  • di peso molto basso (VLBW: Very Low Birth Weight) se il peso è inferiore a 1500g;

  • di peso estremamente basso (ELBW: Extremely Low Birth Weight) se il peso è inferiore a 1000 g;

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